Istituzione del Fondo per l'occupazione dei disabili, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 68/1999Versione stampabile


LEGGE REGIONALE 28 ottobre 2002, n. 26


Art. 1
Finalità
1. La Regione Molise, riconoscendo di preminente interesse tutte le attività
volte all'inserimento lavorativo dei disabili, con la presente legge
istituisce, ai sensi dell'articolo 14 della legge 12 marzo 1999 n. 68, il
Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, di seguito denominato: "fondo
regionale".
2. La presente normativa costituirà parte integrante e si raccorderà con la
generale disciplina di cui si doterà la Regione Molise in attuazione della
legge n. 68/1999 e per la redifinizione generale delle regole del mercato del
lavoro.
Art. 2
Risorse del fondo regionale

1. Le risorse finanziarie del fondo regionale sono costituite da:
a) importi derivanti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative previste
dalla legge n. 68/1999;
b) importi relativi ai contributi esonerativi di cui all'articolo 5 della legge
n. 68/1999;
c) eventuali contributi di fondazioni, enti di natura privata e soggetti
comunque interessati, nonché da eventuali ulteriori risorse stanziate dalla
Regione.

Art. 3
Destinazione del fondo regionale
1. Il fondo regionale è destinato al finanziamento dei programmi regionali di
inserimento lavorativo e dei relativi servizi di sostegno e collocamento
mirato dei disabili di cui al successivo articolo 4.
2. I soggetti destinatari degli interventi di cui al precedente comma 1, sono
quelle di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 1 della legge n.
68/1999.
Art. 4
Programmi regionali di inserimento lavorativo dei disabili

1. I programmi regionali, della durata di un triennio, definiscono, in armonia
con la generale pianificazione regionale delle politiche del lavoro:
a) le modalità generali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi di
sostegno e delle forme di collocamento mirato, dei disabili;
b) le modalità per la presentazione dei progetti di inserimento lavorativo e
delle relative istanze di contributo;
c) i criteri per la valutazione, la concessione, erogazione ed eventuale revoca
dei contributi;
d) le attività e le procedure di controllo sugli interventi per i quali il
contributo sia stato concesso, nonché la valutazione dei risultati occupazionali
raggiunti.
2. I programmi regionali devono prevedere agevolazioni finanziarie e contributi
da destinare:
a) ai datori di lavoro privati, anche non soggetti all'obbligo di assunzione, di
cui alla legge n. 68/1999;
b) alle cooperative sociali, di cui all'articolo 1, comma 1, lett. b) della
legge n. 381/1991 iscritte all'albo regionale previsto dall'articolo 2 della
legge regionale 22 marzo 2000, n. 17;
c) ai consorzi, di cui all'articolo 8 della stessa legge n. 381/1991 iscritti
all'albo regionale previsto dall'articolo 2 della legge regionale 22 marzo 2000,
n. 17;
d) alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali, di cui
all'articolo 3 della legge regionale 27 gennaio 1995, n. 3;
e) agli organismi, di cui agli articoli 17 e 18 della legge n. 104 del 5
febbraio 2002;
f) altri soggetti pubblici e privati indicati nella legge n. 68/1999 che
svolgono attività rivolta al sostegno e all'integrazione lavorativa dei disabili
residenti nella regione o che siano comunque idonee a contribuire alla
realizzazione degli obiettivi della legge n. 68/1999.
3. Le agevolazioni finanziarie e i contributi previsti nei programmi regionali
non possono riferirsi ad interventi agevolati con il ricorso al fondo nazionale
per il diritto al lavoro dei disabili, ad eccezione di quanto previsto
dall'articolo 14, comma 4, lettera b) della legge n. 68/1999.
4. I programmi triennali regionali, di cui al precedente comma 1 sono approvati
dalla Giunta regionale entro il 30 settembre di ogni triennio.
5. La Giunta regionale, sulla base dei programmi regionali triennali ,su
proposta del Comitato regionale per la gestione del fondo di cui all'articolo 5,
provvede entro il 30 gennaio di ciascun anno alla emanazione dei relativi bandi
per l'ammissione delle domande . La Giunta regionale provvede, altresì, alla
ripartizione delle somme ai soggetti beneficiari, sulla base delle decisioni di
assegnazione adottate dal Comitato regionale per la gestione del fondo.
6. Per il primo triennio dell'entrata in vigore della presente legge il
programma triennale, di cui al comma 1 è approvato entro 90 giorni dalla entrata
in vigore della legge stessa.

Art. 5
Organo amministrativo per la gestione del fondo regionale

1. Per l'indirizzo, la gestione e l'amministrazione del fondo regionale è
istituito il Comitato regionale per la gestione del fondo, quale organo di
indirizzo e di amministrazione del fondo stesso.
2. Il Comitato di cui al comma 1 opera presso la competente Direzione generale
della Regione.

Art. 6
Composizione del Comitato

1. Il Comitato di cui al precedente articolo è composto da:
a) l'Assessore regionale competente in materia di lavoro o un suo delegato con
funzioni di Presidente;
b) un esperto in materia di politiche attive del lavoro designato dall'Assessore
regionale competente in materia di lavoro;
c) un esperto in materia di interventi socio-assistenziali designato
dall'Assessore regionale competente in materia di politiche sociali;
d) n. 3 componenti designati dalla Commissione Tripartita in rappresentanza
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori;
e) n. 3 componenti designati dalla Commissione Tripartita in rappresentanza
delle organizzazioni dei datori di lavoro;
f) n. 3 componenti designati dalle associazioni di disabili presenti in ognuna
delle Commissioni provinciali tripartite, di cui 2 per la provincia di
Campobasso ed 1 per la provincia di Isernia;
g) n. 1 rappresentante di ciascuna Provincia.
2. Per ogni componente effettivo è designato un supplente.
3. Ai lavori del Comitato partecipa, altresì, a titolo consultivo, il dirigente
responsabile del Settore lavoro della Direzione Generale VI, competente per
materia o suo delegato.
4. Per le funzioni di segreteria e di assistenza al Comitato, nonché per
l'espletamento delle funzioni e dei compiti relativi all'attuazione della
presente legge e della legge n. 68/1999, è istituito presso la Direzione
generale VI - Settore lavoro, l'Ufficio per l'inserimento lavorativo dei
disabili.
5. Il Comitato è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale,
sulla base delle designazioni pervenute. Qualora le designazioni non siano
pervenute entro il termine di sessanta giorni il Presidente della Giunta
regionale provvede alla integrazione dei componenti del Comitato.
6. Il Comitato dura in carica tre anni.
7. Il Comitato adotta un proprio regolamento interno di funzionamento.

Art. 7
Funzioni del Comitato

1. Il Comitato, di cui al precedente articolo 5, svolge i seguenti compiti e
funzioni di:
a) promozione di iniziative dirette a favorire la diffusione della cultura
dell'inclusione sociale;
b) proposizione dei programmi regionali, di cui all'articolo 4;
c) formulazione di proposte per l'emanazione dei bandi di ammissione per le
agevolazioni finanziarie e per i contributi previsti nei programmi regionali;
d) valutazione dei progetti presentati, ai sensi della presente legge;
e) assegnazione delle somme in favore dei soggetti, di cui al comma 2 del
precedente articolo 4.

Art. 8
Pagamento, riscossione e versamento al fondo regionale dei contributi
esonerativi

1. La Giunta regionale, entro 90 giorni dell'entrata in vigore della presente
legge, provvede a determinare i criteri e le modalità relative al pagamento,
riscossione e versamento al fondo regionale da parte dei datori di lavoro
privati e degli enti pubblici economici dei contributi esonerativi previsti
dalla legge n. 68/1999.

Art. 9
Disposizioni finanziarie per l'istituzione del fondo e per il finanziamento
della relative attività.

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, la Regione
provvede mediante i proventi di cui all'articolo 2 che confluiranno in un
apposito capitolo dell'entrata di nuova istituzione, denominato: "Fondo
regionale per l'occupazione dei disabili".
2. La Regione assegna, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c) della
presente legge, al fondo regionale 200.000,00 euro, per l'esercizio finanziario
2002.
3. Agli oneri di cui al comma 2 si fa fronte con parte dello stanziamento già
iscritto nello stato di previsione delle uscite dell'esercizio finanziario 2002
sulla U.P. di B. n. 5.4.480.
4. Relativamente agli oneri per gli esercizi finanziari 2003 e successivi si
provvede con le rispettive leggi di approvazione di bilancio.

Art. 10
Abrogazione di norme

1. Sono abrogate le norme in contrasto con la presente legge.

Art. 11
Dichiarazione d'urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Molise.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E'
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come Legge della
Regione Molise.

Data a Campobasso, addì 28 ottobre 2002.

Il Presidente
IORIO



12/11/2010

Accesso WebMail

Utente:
Passwd:

Calendario Nazionale Eventi

<<  Settembre  >>
LMMGVSD
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

IpcEpc
© 2010 - Comitato Italiano Paralimpico