Disabilitą e lavoro: dallo sport un modello esemplare di valorizzazione della diversitąVersione stampabile


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CAMPOBASSO - Sport, lavoro, disabilità e inclusione sono i temi al centro dell'evento "Diversità e Inclusione", in corso a Milano, promosso da Adecco e Comitato Paralimpico Italiano nell'ambito del Programma di Carriera per Atleti. L'incontro odierno, che vede la partecipazione di due atlete Paralimpiche - Florinda Trombetta, medaglia d'oro di canottaggio alla Coppa del Mondo del 2012, e Antonella Cecilia, campionessa di equitazione - insieme ad alcuni rappresentanti del Comitato Paralimpico Italiano, dell'IPC Academy, di Adecco e dei responsabili delle Risorse Umane di alcune delle principali realtà aziendali del nostro Paese, è l'occasione di confronto e discussione sulle più innovative politiche di inclusione volte a valorizzare il talento e la diversità in una prospettiva sportiva, lavorativa e sociale.

I prossimi Giochi Paralimpici, che si svolgeranno a Rio nell'estate del 2016 e coinvolgeranno atleti da tutto il mondo, rappresentano una importante occasione per dimostrare come sia possibile raggiungere performance eccellenti e obiettivi sempre più sfidanti grazie a forza di volontà, concentrazione e passione. Ma se lo sport rappresenta un modello esemplare di inclusione in grado di promuovere il talento attraverso la valorizzazione delle diversità, molto si deve ancora fare per declinare con successo le politiche di inclusione nel mondo del lavoro. La nuova sfida che le migliori realtà aziendali del nostro Paese devono affrontare oggi è infatti quella di contribuire ad un mercato del lavoro più inclusivo, partendo dalla propria capacità di attrarre e valorizzare ogni talento.

"L'impegno di Adecco, al fianco del Comitato Italiano Paralimpico, è quello di favorire la transizione dal mondo dello sport al mondo professionale dei campioni paralimpici lavorando su due fronti: da un lato offrendo gli strumenti necessari agli atleti per orientarsi nel mercato del lavoro aiutandoli a valorizzare le capacità e le competenze sviluppate durante la carriera agonistica - spiega Claudio Soldà, Direttore CSR di Adecco - . Dall'altro mettere a disposizione delle aziende i migliori talenti disponibili oggi nel mercato guidandole nella definizione di policy di Governo e standard aziendali che tengano conto delle più avanzate politiche di inclusione".

Sono oltre 1.200, di cui 30 Paralimpici, gli atleti coinvolti dal 2001 in percorsi di orientamento, formazione e sostegno all'integrazione lavorativa nell'ambito del Programma IOC/IPC Athlete Career. Di questi 795 hanno trovato lavoro con un contratto a tempo determinato o indeterminato e circa 900 hanno partecipato ad attività di formazione professionale e orientamento al lavoro. Le maggiori opportunità di inserimento degli atleti si sono registrate nel settore del terziario (47%) seguito dall'industria (44%).

"Sono stato particolarmente colpito dell'attenzione e dalla disponibilità che questa grande azienda ha messo al servizio del nostro mondo. - ha commentato Pierangelo Santelli, Presidente Comitato Paralimpico Lombardia - Sono certo che questo incontro potrà essere un trampolino di lancio per una proficua e continua collaborazione, non solo nel campo lavorativo ma anche per il sostegno e lo sviluppo delle attività paralimpiche. Grazie Adecco e grazie a tutte le persone che ci hanno accolto con entusiasmo e simpatia."

 



31/10/2014

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