Believe to be Alive, all'udienza con Papa Francesco una delegazione paralimpica di 3.500 persone tra cui anche il Cip MoliseVersione stampabile


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CAMPOBASSO - "Vi ringrazio di essere così numerosi e festosi. Portate con voi l'esperienza di sportivi, uomini e donne, portate con voi le conquiste, i traguardi raggiunti con fatica, siete testimoni di quanto sia importante poter condividere il percorso insieme agli altri, dandosi una mano, perché ognuno dia il meglio di sé. Portate un messaggio di speranza e di incoraggiamento, la disabilità che sperimentate in qualche aspetto del vostro fisico mediante il sano agonismo si trasforma in un messaggio di incoraggiamento per quanti vivono in situazioni analoghe. Lo sport è un invito a favorire la cultura dell'inclusione, e respingere la cultura dello scarto, a superare le barriere che ci sono fuori di noi e soprattutto dentro di noi. Lo sport ci aiuta a vivere le differenze, a fare di esse un'occasione preziosa di reciproco arricchimento e scoperta, a scoprire delle potenzialità che non immaginavamo. Nel vostro sforzo, per un mondo senza barriere, per un mondo senza esclusi, non siete soli". Così Papa Francesco nel giorno del suo onomastico ha salutato la cospicua delegazione dello sport paralimpico italiano, 3.500 persone, guidata dal presidente del Cip nazionale Luca Pancalli che ha preso parte alla manifestazione Belive to be Alive. All'udienza nella sala Nervi e alla giornata internazionale paralimpica che si è svolta in piazza San Pietro e nelle strade adiacenti era presente anche una delegazione del Cip Molise guidata dal presidente Donatella Perrella e dai due vice presidenti Pasqualino Iacobucci e Giuseppe Bax. Circa una sessantina i paralimpici regionali in rappresentanza delle discipline del torball, atletica, nuoto, bocce. Migliaia le persone che hanno attraversato via della Conciliazione, dove era in corso l'evento Believe to be Alive, dove sono stati allestiti, in una vera e propria palestra multidisciplinare su via della Conciliazione e Piazza Pio XII, lo spazio prospiciente San Pietro ed il Vaticano, divesri campi sportivi tra i quali: arrampicata, tiro con l'arco, danza, tennis, scherma e basket in carrozzina, tennistavolo, judo, baseball e showdown per i non vedenti, e ancora vela, adaptive rowing, atletica, bocce, lo stand del gruppo sportivo della Difesa. C'erano proprio tutti gli sport paralimpici, e con essi i rispettivi campioni azzurri ed i tecnici, disponibili per dimostrazioni e indicazioni a tutti coloro che volevano provare. "Believe to be Alive. Credi per essere vivo" è un messaggio semplice e diretto, che riesce a coniugare i valori della fede e quelli dello sport, il messaggio di fede di Papa Francesco e il senso più profondo dell'attività sportiva. Nel corso degli anni, con lo sviluppo, la promozione e la diffusione dello sport paralimpico lo sguardo nei confronti degli atleti è diventato sempre più un'espressione di gioia, di volontà, di voglia di andare avanti, di pienezza di vita. E questo spirito sembra cogliere a pieno il messaggio più intenso del pontificato di Papa Francesco: la vita come gioia, per capire, cambiare e migliorare. Nel suo discorso il presidente nazionale del Cip, Luca Pancalli, ha così tracciato il bilancio di quello che a tutti gli effetti si può definire come un evento vero e proprio che, molto probabilmente, dal prossimo anno si trasformerà in un appuntamento fisso. "Sono stati tre giorni faticosissimi ma di grandi soddisfazioni, non un'autocelebrazione, ma un modo per ricordare cosa siamo, da dove siamo partiti e cosa abbiamo fatto, spesso con pochissimi mezzi, ma anche per capire dove stiamo andando e vogliamo arrivare. Anche con manifestazioni come questa vogliamo comunicare a tutti che siamo un movimento, nel senso letterale del termine, sempre in evoluzione e che abbiamo spinto il cuore oltre l'ostacolo". Parole entusiaste anche dal presidente del Cip Molise Donatella Perrella. "Abbiamo provato tutti una grande emozione! Poter vedere il Papa da vicino, nell'udienza nella sala Nervi Papa Francesco ha salutato ed abbracciato tutti i disabili presenti nessuno escluso, ed avere un contatto diretto con lui è stato meraviglioso! E' stato un vero e propri evento che ha messo in luce quanto si è fatto negli ultimi anni nel nostro movimento e per la promozione dello sport paralimpico in Italia e nel Molise. Una festa, un evento, una manifestazione che ha unito tutti, disabili e normodotati, attorno allo sport e a tutte le discipline che erano presenti in via della Conciliazione. Come Cip Molise non potevamo mancare e siamo oltremodo orgogliosi e fieri dei nostri ragazzi, dei nostri tecnici e dei nostri dirigenti che lavorano duramente affinché lo sport paralimpico in Molise possa crescere e maturare sempre più. Siamo una grande famiglia e a Roma si è notata tutta la nostra intesa e stima reciproca. Eventi come quello di Roma ti riconciliano con il mondo intero".


06/10/2014

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