Oxana Corso incanta gli studenti molisaniVersione stampabile


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CAMPOBASSO - "Non sempre si raggiunge ciò che si vuole, ma io posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende più facile il raggiungimento della meta. Non sentitevi mai diversi, credete sempre in voi stessi, perché tutto è possibile e sta solo a noi e alla nostra volontà. Alla fine, siamo diversi da chi? In realtà da nessuno di reale, solo dell'idea che ci facciamo di ciò che vorremmo essere ed è solo colpa nostra se ci lasciamo soggiogare dall'idea di "perfezione" che ognuno di noi richiede a se stesso. Noi atleti paralimpici, in gara, ci mostriamo forti nella nostra fragilità, dimostrando che ognuno ha i propri problemi, ma nella vita tutto si può superare e si può andare avanti con il sorriso". Sono questi alcuni dei messaggi che la campionessa paralimpica Oxana Corso ha lasciato in eredità al cospicuo numero di studenti molisani che hanno letteralmente riempito i posti delle tribune in ogni ordine e grado della struttura del PalaUnimol di Campobasso. Una giornata di festa, di sport e di socializzazione che ha visto come ospite d'onore quella che potremmo definire, senza essere smentiti, come la figlia del vento dello sport paralimpico italiano che nell'edizione di Londra 2012 ha conquistato ben due argenti sulle distanze dei 100 e 200 metri piani. Una ragazza di 17 anni che ha una innata passione per lo sport e per l'atletica in particolare che malgrado abbia già raggiunto dei traguardi eccezionali nella sua carriera di atleta è uguale nella sua semplicità, nella sua dolcezza, in quel sorriso avvolgente e accattivante che le illumina il viso ad una qualsiasi ragazza della sua età, con tutti i pregi e le fragilità dovute proprio alla giovane età. Ovviamente Oxana è stata "bersaglio" delle numerose domande provenienti non solo dagli studenti ma anche dagli atleti paralimpici molisani e dagli illustri ospiti istituzionali presenti al PalaUnimol. Non è da tutti avere la possibilità di poter vedere da vicino una campionessa paralimpica che ha portato in auge il nome dell'Italia intera e, magari, poter scambiare con lei qualche battuta, ricevere un autografo e immortalare il momento grazie ad una fotografia. Oxana nella sua estrema disponibilità è riuscita anche ad accontentare tutti gli studenti, lasciando ad ognuno un suo ricordo indelebile. Una ragazza che si è trovata a suo agio insieme ad altri ragazzi e ragazze della sua età. Una campionessa sulle piste di atletica che si è presentata a Campobasso come una ragazza comune, quasi intimorita dalla grande attenzione e calore che ha trovato nel capoluogo di regione molisano. Tanto è stato il carisma che Oxana ha esercitato sui ragazzi molisani che alcuni di loro, avvicinandosi per chiedere un autografo o una foto, all'inizio le davano del lei e poi, con il trascorrere dei minuti, sono passati ad un più cordiale e amichevoli tu. Ma Oxana non è stata solo un semplice ospite d'onore, anzi! Ha voluto provare in prima persona i tre sport paralimpici inseriti nel programma del terzo appuntamento del progetto "Io vado di corsa ... e tu?". Oxana si è scoperta anche una discreta atleta di basket in carrozzina, di tennis in carrozzina ed in particolar modo di torball, sport quest'ultimo che ha letteralmente conquistato la giovane romana. Oltremodo colpito dall'accoglienza e dal calore ricevuto a Campobasso è apparso il padre di Oxana, Pietro Corso, che ha tenuto a sottolineare l'atmosfera gioiosa ed amichevole in cui si è svolta l'intera manifestazione. Sempre nell'acro della giornata gli alunni del Liceo scientifico europeo del convitto nazionale "Mario Pagano" hanno presentato ed illustrato il progetto Comenius al quale hanno preso parte grazie ad un gemellaggio con istituti scolastici dell'Olanda, Germania e Belgio, il cui tema principale per l'edizione di quest'anno era proprio lo sport. Una giornata indimenticabile per vari aspetti che rimarrà a lungo nella storia dello sport molisano e di quello del Cip Molise in particolare. Giornata che è stata resa possibile grazie al contributo fattivo di diversi soggetti tra i quali ricordiamo la Provincia di Campobasso, con in testa il presidente De Matteis e l'assessore Colaci, l'Università del Molise, con in testa il Rettore Cannata, l'Inail Molise e il suo nuovo direttore, la Dottoressa Anna Maria Pollichieni, lo staff tecnico del PalaUnimol e ai numerosi volontari e collaboratori del Cip Molise che hanno dato una preziosa e valida mano affinché l'intera manifestazione potesse riuscire in pieno.


16/04/2013

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