Io vado di corsa ... e tu? Presenato il progetto promosso dal Cip MoliseVersione stampabile


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CAMPOBASSO. «Lo sport è il miglior strumento d'integrazione e inclusione sociale. Ed è per questo che grazie al sostegno della Provincia di Campobasso e al patrocinio del Coni, dell'Università e della Sc Promosport di Stefano Ciallella, di dar vita al progetto Io vado di corsa ... e tu? Con questo progetto, che vedrà come testimonial d'eccezione Annalisa Minetti, Giusy versace e Alessio Tacchinardi che racconteranno la propria esperienza di vita, abbiamo deciso come Cip Molise di far comprendere agli alunni delle scuole e agli studenti della facoltà di Scienze motorie che un infortunio, un incidente, una disabilità non può assolutamente spazzare le grandi risorse interne che ogni persona possiede. Grazie allo sport ci si può rialzare e tornare ad esprimersi al meglio, soprattutto nella vita comune e quotidiana. Ecco perchè abbiamo deciso di invitare questi illustri atleti e personaggi che cercheranno di far comporendere quanto sia importante preaticare sport per le persone con handicap e quanto sia altrettanto fondamentale trovare il giusto sport per potersi esprimere in piena libertà». Così il presidente del Cip Molise, Donatella Perrella, ha aperto i lavori della conferenza stampa che si è tenuta nella sala Giunta della Provincia di Campobasso. «Come Provincia non potevamo che condividere sin da subito gli obiettivi e i principi ispiratori del progetto del CIp Molise - ha dichiarato il presidente Rosario De Matteis -. Siamo da sempre vicino al mondo dello sport e dei giovani ed in particolar modo ad una simile iniziativa che ha una grande attrattiva per i nostri giovani e, nel contempo, un elevato significato educativo». Sulla stessa linea il commento del presidente del Coni Molise, Guido Cavaliere. «E' una iniziativa meritevole che guarda alla crescita di tutti noi. La disabilità si può superare con il sacrificio, con l'abnegazione che si va ad incanalare in una attività sportiva. Un progetto , quello presentato dal Cip, che è punto di riflessione e di entusiasmo per tutti noi ed in particolar modo perché coinvolge i diversamente abili della nostra regione. Lo sport se fatto bene non può prescindere dai valori sociali. Il Coni sarà sempre disponibile a sostenere simili iniziative». Entusiasta è apparsa anche la direttrice del carcere di Campobasso, la dottoressa Rossi. «Grazie anche al sostegno del nostro parroco Fra Mimmo siamo riusciti, per così dire, a mettere a confronto due differenti sofferenze, quella dei disabili e quella dei detenuti. La pratica sportiva avvicina le menti e lo spirito, oltre che al corpo. La visita che Giusy Versace effettuerà alla nostra struttura il prossimo 29 marzo sarà per tutti noi un momento emozionante perché incontreremo una persona di una grande ricchezza interna. Sia noi personale del carcere sia i nostri detenuti siamo pronti ad accogliere la Versace con grande entusiasmo». Stefano Ciallella, vero deus ex machina della manifestzione ha poi rivelato un particolare molto emozionante. «Sono onorato di aver fatto parte del gruppo , della squadra che ha messo su questo progetto. Un ringraziamento particolare va, pi, al mio gruppo sportivo, le Fiamme Azzurre, che mi ha dato la possibilità di lavorare con gli atleti disabili. Vorrei rivelare questo particolare anche se non nascondo la mia forte emozione. Annalisa Minetti e Giusy Versace devolveranno il loro rimborso spese ad una società che realizza protesi per bambini. Uno straordinario gesto di solidarietà che fa comprendere l'elevata caratura dei nostri ospiti». Alla conferenza stampa era presente anche il dottor Bonanni, vice responsabile nazionale del gruppo sportivo Fiamme Azzurre. «Abbiamo sempre visto nello sport lo strumento ideale che possa ridare speranza e voglia di vivere a coloro che si trovano a vivere una situazione di sofferenza, di dolore, di rabbia dovuta ad una disabilità o ad una situazione di reclusione. Lo sport unisce e fa maturare, sono questi i suoi valori più efficaci». La chiosa della conferenza stampa è stata affidata al presidente della Fidal Molise, Mario Ialenti. «Progetti simili a questo fanno di fatto ampliare gli orizzonti dello sport. Lo sport se fatto a certi livelli non può prescindere dal valore sociale che ricade a caduta sulla società civile. Grazie allo sport e all'impegno profuso da personalità professionali e squisite come Stefano Ciallella si può far crescere una intera comunità grazie, lo ribadisco, al significato sociale che è scritto a chiare lettere nel Dna dello sport inteso a 360 gradi. Il fatto, poi, che i testimonial di questo progetto provengano dall'atletica non può che rendermi oltremodo contento ed orgoglioso». Il primo appuntamento con il progetto Io vado di corsa ... e tu? è fissato, dunque, per lunedì 12 marzo alle ore 10.00 presso l'aula del centro servizi Colozza dell'Università degli studi del Molise in viale Manzoni e vedrà come assoluta protagonista Annalisa Minetti che incontrerà gli alunni molisani di diversi plessi scolastici e gli studenti della facoltà di Scienze motorie.



09/03/2012

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